Traccia di preghiera
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Canto di esposizione
Adoro Te
Sei qui davanti a me, o mio Signore, sei in questa brezza che ristora il cuore
roveto che mai si consumerà, presenza che riempie l’anima
Adoro Te, fonte della Vita, adoro Te, Trinità infinità
I miei calzari leverò su questo santo suolo
alla presenza Tua mi prostrerò
Sei qui davanti a me, o mio Signore, nella Tua grazia trovo la mia gioia
Io lodo, ringrazio e prego perché il mondo ritorni a vivere in Te
Adoro Te, fonte della Vita, adoro Te, Trinità infinità
I miei calzari leverò su questo santo suolo
alla presenza Tua mi prostrerò
Adoro Te, fonte della Vita, adoro Te, Trinità infinità
I miei calzari leverò su questo santo suolo
alla presenza Tua mi prostrerò, mio Signor
Canto allo Spirito Santo
Spirito Santo , dolce presenza
Spirito Santo, dolce presenza
Vieni a fonderci con la tua volontà
Consolatore, luce del cuore
Soffia la tua vita dentro noi
Inebriaci di te, del tuo amore
Spirito santo, spirito di Gesù
Adesso tu manda noi ad infiammare la terra
Spirito santo, rendici uno in te
Usaci come vuoi, con la tua grazia
Spirito Santo, testimone celeste
Donaci sapienza e verità
Promessa del Padre, sorgente di grazia
Vieni a dimorare dentro noi
Inebriaci di te, del tuo amore
Spirito santo, spirito di Gesù
Adesso tu manda noi ad infiammare la terra
Spirito santo, rendici uno in te
Usaci come vuoi, con la tua grazia
Spirito santo, spirito di Gesù
Adesso tu manda noi ad infiammare la terra
Spirito santo, rendici uno in te
Usaci come vuoi, usaci come vuoi
Scendi su di noi, scendi su di noi
Tu che sei l’Eterno
Scendi su di noi, scendi su di noi
Tu che sei l’Eterno
Scendi su di noi, scendi su di noi
Tu che sei l’Eterno
Scendi su di noi, scendi su di noi
Tu che sei l’Eterno, l’Eterno
Spirito santo, spirito di Gesù
Muoviti dentro noi per rinnovare la terra
Spirito santo, rendici uno in te
Usaci come vuoi, usaci come vuoi
Spirito santo
Lettura dal Vangelo
secondo Matteo
(Mt 5,1-12)
In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».
Rileggi con calma il brano e ascolta quale parola o espressione senti maggiormente rivolta a te. Se vuoi puoi anche ripeterla a voce alta. Segue poi un lungo tempo di silenzio, per stare in dialogo con il Signore Gesù. Se ti può essere utile, in fondo a questa traccia trovi una piccola proposta di meditazione.
Ritornello meditazione
Io sono con te
nel tuo cuore sono con te
Io cerco te
nel tuo cuore cerco te
Ritornello intercessioni
Ubi caritas, et amor
Ubi caritas, Deus ibi est
Canto di reposizione
Con Te camminerò
Mi hai chiamato ed ora sono qui
La mia vita ormai Signore
Trova senso solo in te
Cerco nel profondo e tu ci sei
Guardo intorno e poi ti trovo accanto a me
Insieme a te camminerò
In ogni volto, in ogni pianto
Io ti riconoscerò
Ti seguirò ovunque andrai
Io con te camminerò
Come servo sei venuto qui
Per chi è solo e chi è ferito
Per chi vive in povertà
Ora oh Signore, manda me
Segno del tuo amore per l’umanità
Insieme a te camminerò
In ogni volto, in ogni pianto
Io ti riconoscerò
Ti seguirò ovunque andrai
Io con te camminerò
Tu sei qui, sei con noi,
Sempre accanto a noi
Nel dolore di chi non ha più una casa Tu sei lì
Nel silenzio di chi ha perso ogni speranza Tu sei lì
Nei rimpianti, nei miei dubbi
E nel buio delle mie fragilità Tu sei lì
Insieme a te camminerò
In ogni volto, in ogni pianto
Io ti riconoscerò
Ti seguirò ovunque andrai
Io con te camminerò
Tu sei qui, sei con noi
Io con te camminerò
Meditazione
Proposta di meditazione (Paolo Curtaz)
L’Agnello che porta il peccato del mondo, che assume su di Sé il dolore del mondo, il Figlio di Dio che ci viene incontro, che porta l’annuncio nelle periferie della Storia, là dove nessuno vuole stare, che ci invita ad andare dietro a Lui, a pescare tutta l’umanità che abita noi e gli altri, oggi parla ai nostri cuori, riassume tutta la logica di Dio in un’unica, memorabile pagina. Una pagina spesso trascurata perché considerata troppo difficile o, comunque, non applicabile, e spesso sottovalutata in quanto ridotta ad una sorta di elenco di buoni propositi etici. Eppure, è fuoco che divampa, a saperla leggere. Perché racconta cosa pensa Dio della felicità. E come si fa a raggiungerla. Il Dio felice, che ci vuole felici, che non ce l’ha con me, mi indica una strada. E che strada. Perché descrive la profonda identità di Gesù, il primo a vivere quanto annuncia, il primo beato nella logica del Padre.
Ad una lettura superficiale, le Beatitudini sembrano elogiare la sfortuna, esaltare la disgrazia, la scalogna, la iella. Gesù infatti definisce beati, cioè felici, coloro che sono poveri, che piangono, che sono perseguitati… Ma perché? Chi vive nella povertà o nel pianto, chi è perseguitato non è felice. È nella tristezza più cupa. E il rischio è che, leggendo, molti pensino che il cristianesimo esalti il dolore, ci inviti alla sofferenza, alla sopportazione. Come se Gesù ci chiedesse di piegare la testa, di andare avanti, sopportando ogni nefandezza, quasi che la rassegnazione piacesse a Dio. Non è così. Dio non ama il dolore, né ci invita alla rassegnazione. E quando Gesù parla di felicità, usa il verbo futuro. Perché è verso il futuro che dobbiamo guardare per essere felici. Non ci aspetta una ricompensa in paradiso per avere sopportato il dolore. Ma vivere in una certa logica, anche se costa dolore e fatica, è la direzione giusta per entrare nella felicità di Dio.
Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Beati quelli che sperimentano il proprio limite e che sanno che le risposte sono in Dio. Quelli che non vivono nell’apparenza, ma che hanno il coraggio di accogliere e di sperimentare la povertà interiore per lasciar spazio a Dio.
Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati. Beati coloro che non si piangono addosso, che non vivono passivamente il dolore. Coloro che si lasciano consolare, non compatire. Che guardano oltre alla sofferenza che sperimentano e che scoprono che nessuno è mai solo e abbandonato, perché anche le lacrime sono raccolte (Sal 56,9). La sofferenza non è la parola definitiva della vita. Di nessuna vita.
Beati i miti, perché avranno in eredità la terra. Beati quelli che, nonostante tutto, scelgono con consapevolezza e senza prevaricazione parole e pensieri di luce, per avere in eredità una terra abitata, non un cimitero deserto.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. Beati coloro che non cedono all’ingiustizia. Coloro che ancora cercano e desiderano. Perché il loro desiderio sarà colmato.
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. Beati quelli che, come Dio, guardano alla miseria col cuore, che non giudicano sé e gli altri impietosamente. Raccoglieranno l’amore che hanno seminato.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. Beati coloro che non usano malizia e che non vivono nell’inganno, ma nell’integrità. Coloro che sanno trovare bellezza anche nelle piccole cose.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Beati quelli che non cedono all’odio e alla violenza, che costruiscono attivamente la pace a partire dal proprio cuore. Quelli che agiscono perché hanno ancora la forza di crederci.
Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Beati quelli che si assumono le proprie responsabilità, che hanno il coraggio di pagare fino in fondo le proprie scelte, e anche i propri errori. Beato chi non rinnega la propria fede.
Ecco, così ha vissuto Gesù, ed è morto perché ha vissuto fino all’ultimo queste beatitudini. Ora tocca a noi, se vogliamo. Giorno per giorno, un pezzo di beatitudine alla volta, per cambiare il nostro cuore, per convertire noi stessi e il mondo, per cambiare il nostro sguardo, per allargare la nostra tenda. Noi poveri, che non ci fermiamo al pianto, miti, assetati di giustizia, misericordiosi, trasparenti, pacificati, disposti a portare le conseguenze delle nostre scelte. La sfida è lanciata. O Gesù è un folle senza speranza, o ha ragione, e allora vale la pena di rischiare. E di seguirlo. Non per uno eroico e titanico sforzo, ma perché, lasciandoci amare, configuriamo la nostra vita a Cristo e realizziamo il capolavoro che siamo.
Proposta per il tempo di silenzio
Gesù è qui e ti parla
(dove ci sono i puntini “…” fermati e parla con Gesù)
Sorella mia, fratello mio, quanto sono felice di vederti qui accanto a me! …
Parlami di te, ti ascolto. Che cosa ti angustia in questo momento? …
Posso fare qualche cosa per te? …
Ricordati tutto è possibile se credi in me!
Hai qualcuno da raccomandarmi? Parlami dei tuoi cari …
Dei tuoi amici …
Dimmi cosa posso fare per ciascuno di essi …
Hai qualche problema? Mettilo con fiducia nelle mie mani …
Qualcosa non va nella tua vita spirituale? …
Qualche peccato ti opprime? …
Non sai superare qualche vizio? …
Ti è difficile esercitare qualche virtù? …
SONO QUI PER AIUTARTI E PERDONARTI …
Arrivederci fratello mio! Sorella mia! Ritorna presto …
Io sono sempre qui ad attenderti con AMORE …
ENGLISH VERSION
A reading
from the holy Gospel
according to Matthew
(Mt 5,1-12)