Traccia di preghiera
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Canto di esposizione
Pane di vita sei
Pane di vita sei
Spezzato per tutti noi
Chi ne mangia per sempre in te vivrà
Veniamo al tuo santo altare
Mensa del tuo amore
Come pane vieni in mezzo a noi
Il tuo corpo ci sazierà
Il tuo sangue ci salverà
Perché Signor tu sei morto per amore
E ti offri oggi per noi
Il tuo corpo ci sazierà
Il tuo sangue ci salverà
Perché Signor tu sei morto per amore
E ti offri oggi per noi
Fonte di vita sei
Immensa carità
Il tuo sangue ci dona l’eternità
Veniamo al tuo santo altare
Mensa del tuo amore
Come vino vieni in mezzo a noi
Il tuo corpo ci sazierà
Il tuo sangue ci salverà
Perché Signor tu sei morto per amore
E ti offri oggi per noi
Il tuo corpo ci sazierà
Il tuo sangue ci salverà
Perché Signor tu sei morto per amore
E ti offri oggi per noi
Canto allo Spirito Santo
Santo Spirito
Sono qui e ti invoco Spirito
Sono qui e ti prego Spirito
Vieni dentro me
Vieni dentro me
Vieni dentro e guida i passi del mio esistere verso di te
Vieni dentro me
Vieni dentro me
Vieni dentro a liberare e difendere il mio cuore
Sono qui e ti accolgo Spirito
Sono qui e ti canto Spirito
Splendi dentro me
Splendi dentro me
Splendi dentro con il tuo bagliore le ombre in me
si arrendono a te
Apri e chiudi in me
Apri e chiudi in me
Apri e chiudi le mie porte come piace a te
E soffia sui respiri, sui pensieri, sentimenti
Santo Spirito
sui gesti, sui miei sguardi, sui miei battiti
perché viva tutto in te
Maranathà, Maranathà, Maranathà
Amen
Lettura dal Vangelo
secondo Giovanni
(Gv 6,51-58)
In quel tempo, Gesù disse alla folla:
«Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».
Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?».
Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».
Rileggi con calma il brano e ascolta quale parola o espressione senti maggiormente rivolta a te. Se vuoi puoi anche ripeterla a voce alta. Segue poi un lungo tempo di silenzio, per stare in dialogo con il Signore Gesù. Se ti può essere utile, in fondo a questa traccia trovi una piccola proposta di meditazione.
Ritornello meditazione
Pane spezzato per noi
L’amore del Maestro che serve
Dio si china sull’uomo
Nella Sue mani il nostro corpo
Ritornello intercessioni
Nulla ti turbi, nulla ti spaventi
Chi ha Dio nulla gli manca
Nulla ti turbi, nulla ti spaventi
Solo Dio basta
Canto di reposizione
Vieni e seguimi
Lascia che il mondo vada per la sua strada
Lascia che l’uomo ritorni alla sua casa
Lascia che la gente accumuli la sua fortuna
Ma tu, tu vieni e seguimi, tu vieni e seguimi
Lascia che la barca in mare spieghi la vela
Lascia che trovi affetto chi segue il cuore
Lascia che dall’albero cadano i frutti maturi
Ma tu, tu vieni e seguimi, tu vieni e seguimi
E sarai luce per gli uomini
e sarai sale della terra
e nel mondo deserto aprirai
una strada nuova
E sarai luce per gli uomini
e sarai sale della terra
e nel mondo deserto aprirai
una strada nuova
E per questa strada va’, va’
e non voltarti indietro, va’
…e non voltarti indietro
Meditazione
Meditazione (Padre Paulo Riccardo)
Nel sacramento della Santissima Eucaristia, come insegna la dottrina cattolica, sono presenti non in segno, figura o virtù, ma in modo vero, reale e sostanziale il Corpo e il Sangue, l’Anima e la Divinità di Nostro Signore Gesù Cristo e, pertanto, Cristo tutto intero.
Così ha voluto la carità del Signore nostro, che per la nostra salvezza assunse un corpo come il nostro e, per unirci a sé e a Dio, lasciò in questo sacramento la verità della sua presenza corporea, anche se accessibile soltanto agli occhi della fede: «Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue», dice nel Vangelo di oggi, «rimane in me e io in lui» (Gv 6,56).
Per questo, sebbene mediante la Comunione siamo realmente uniti alla Divinità, che è l’oggetto e il fine primario della nostra adorazione, questa intima unione è mediata dall’umanità di Cristo — Corpo, Sangue e Anima —, così che, ricevendo nell’Eucaristia il Figlio eterno di Dio, entriamo in comunione anche con un essere umano.
Cristo, come insegna la fede cattolica e ortodossa, non è una persona umana, ma una Persona divina; tuttavia possiede tutto ciò che appartiene a un uomo integro e perfetto, e tutto questo è contenuto sacramentalmente nell’ostia e nel vino consacrati.
La comunione eucaristica, per questo motivo, non deve essere vissuta come una vaga e, per così dire, “evanescente” unione spirituale con un Dio lontano, ma come il rapporto più stretto, interiore, profondo e amorevole che possiamo avere con un essere umano che è, nello stesso tempo, vero Dio da vero Dio.
Infatti, per quanto grande possa essere l’amore tra gli sposi, per quanto profondo l’affetto tra fratelli, per quanto salda possa essere un’amicizia, nessun altro uomo oltre a Cristo può far scorrere il proprio Sangue nelle nostre vene, far penetrare e illuminare la nostra anima con la propria Anima, o far sì che il proprio Corpo si unisca, in qualche modo, a ogni cellula del nostro essere.
Segno della più perfetta carità, l’Eucaristia è dunque l’unione con il Dio che si è fatto uomo e con l’Uomo che è Dio. In essa riceviamo non soltanto la grazia, ma l’Autore stesso della grazia e lo strumento attraverso il quale essa ci viene comunicata.
In essa, ricevendo Cristo, riceviamo anche, per concomitanza, tutta la Santissima Trinità, perché dove è il Figlio, là è il Padre; e dove sono il Padre e il Figlio, là è anche lo Spirito Santo, l’Amore che li unisce.
La nostra comunione eucaristica, scandalo per coloro che non credono, diventi dunque sempre più devota e fervorosa, come un momento di incontro intimo con Colui che, amandoci infinitamente, non ha voluto privarci della sua presenza reale, ma ha desiderato unirci al suo stesso essere in una familiarissima comunione di corpo, anima e cuore. Sia lodato e ringraziato ogni momento il Santissimo e divinissimo Sacramento!
Proposta per il tempo di silenzio
Gesù è qui e ti parla
(dove ci sono i puntini “…” fermati e parla con Gesù)
Sorella mia, fratello mio, quanto sono felice di vederti qui accanto a me! …
Parlami di te, ti ascolto. Che cosa ti angustia in questo momento? …
Posso fare qualche cosa per te? …
Ricordati tutto è possibile se credi in me!
Hai qualcuno da raccomandarmi? Parlami dei tuoi cari …
Dei tuoi amici …
Dimmi cosa posso fare per ciascuno di essi …
Hai qualche problema? Mettilo con fiducia nelle mie mani …
Qualcosa non va nella tua vita spirituale? …
Qualche peccato ti opprime? …
Non sai superare qualche vizio? …
Ti è difficile esercitare qualche virtù? …
SONO QUI PER AIUTARTI E PERDONARTI …
Arrivederci fratello mio! Sorella mia! Ritorna presto …
Io sono sempre qui ad attenderti con AMORE …
ENGLISH VERSION
A reading
from the holy Gospel
according to John
(John 6:51-58)