Traccia di preghiera
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Canto iniziale
Cuore puro
Dammi il Tuo cuore Padre
E che cresca in me
Il carattere di Cristo
Del Tuo Spirito
Fammi amare ciò che ami
Dammi la Tua forza per
Sradicare dal mio cuore
Ciò che non è Tuo
Io voglio stare vicino a Te
Desiderare di piacere a Te
Io voglio fare la Tua volontà
E adorarti
Padre dammi un cuore puro
Padre dammi un cuore che
Che ricerca il Tuo volto
Più di tutto
Padre dammi mani pure
Padre dammi mani che
Alzerò verso il cielo
Per adorarti
Dammi il Tuo cuore Padre
E che cresca in me
Il carattere di Cristo
E del Tuo Spirito
Fammi amare ciò che ami
Dammi la Tua forza per
Sradicare dal mio cuore
Ciò che non è Tuo
Io voglio stare vicino a Te
Desiderare di piacere a Te
Io voglio fare la Tua volontà
E adorarti
Padre dammi un cuore puro
Padre dammi un cuore che
Che ricerca il Tuo volto
Più di tutto
Padre dammi mani pure
Padre dammi mani che
Alzerò verso il cielo
Per adorarti
Per adorarti
Chi salirà sul monte Tuo
Chi resterà davanti a Te
Fa che sia io
Fa che io veda
La gloria Tua
Chi salirà sul monte Tuo
Chi resterà davanti a Te
Fa che sia io
Fa che io veda
La gloria Tua
Chi salirà sul monte Tuo
Chi resterà davanti a Te
Fa che sia io
Fa che io veda
La gloria Tua
Oh oh oh oh
Padre dammi un cuore puro
Padre dammi un cuore che
Che ricerca il Tuo volto
Più di tutto
Padre dammi mani pure
Padre dammi mani che
Alzerò verso il cielo
Per adorarti
Chi salirà sul monte Tuo
Chi resterà davanti a Te
Fa che sia io
Fa che io veda
La gloria Tua
Canto allo Spirito Santo
Luce di verità
Luce di verità, fiamma di carità,
vincolo di unità
Spirito Santo Amore
Dona la libertà, dona la santità
fa’ dell’umanità il tuo canto di lode
Ci poni come luce sopra un monte:
in noi l’umanità vedrà il tuo volto
Ti testimonieremo fra le genti:
in noi l’umanità vedrà il tuo volto
Spirito, vieni
Luce di verità, fiamma di carità,
vincolo di unità
Spirito Santo Amore
Dona la libertà, dona la santità
fa’ dell’umanità il tuo canto di lode
Cammini accanto a noi lungo la strada
si realizzi in noi la tua missione
Attingeremo forza dal tuo cuore
si realizzi in noi la tua missione
Spirito, vieni
Luce di verità, fiamma di carità,
vincolo di unità
Spirito Santo Amore
Dona la libertà, dona la santità
fa’ dell’umanità il tuo canto di lode
Come sigillo posto sul tuo cuore
ci custodisci, Dio, nel tuo amore
Hai dato la tua vita per salvarci
ci custodisci, Dio, nel tuo amore
Spirito, vieni
Luce di verità, fiamma di carità,
vincolo di unità
Spirito Santo Amore
Dona la libertà, dona la santità
fa’ dell’umanità il tuo canto di lode
Lettura dal Vangelo
secondo Matteo
(Mt 25,1-13)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
«Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono.
A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”. Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: “Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”. Le sagge risposero: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”.
Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”.
Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora».
Rileggi con calma il brano e ascolta quale parola o espressione senti maggiormente rivolta a te. Se vuoi puoi anche ripeterla a voce alta. Segue poi un lungo tempo di silenzio, per stare in dialogo con il Signore Gesù. Se ti può essere utile, in fondo a questa traccia trovi una piccola proposta di meditazione.
Canone
Misericordias Domini
In æternum cantabo
Misericordias Domini
In æternum cantabo
Canone intercessioni
Restate qui e vegliate con me
Vegliate e pregate
Vegliate e pregate
Canto finale
Con te camminerò
Mi hai chiamato ed ora sono qui
La mia vita ormai Signore
Trova senso solo in te
Cerco nel profondo e tu ci sei
Guardo intorno e poi ti trovo accanto a me
Insieme a te camminerò
In ogni volto, in ogni pianto
Io ti riconoscerò
Ti seguirò ovunque andrai
Io con te camminerò
Come servo sei venuto qui
Per chi è solo e chi è ferito
Per chi vive in povertà
Ora oh Signore, manda me
Segno del tuo amore per l’umanità
Insieme a te camminerò
In ogni volto, in ogni pianto
Io ti riconoscerò
Ti seguirò ovunque andrai
Io con te camminerò
Tu sei qui, sei con noi,
Sempre accanto a noi
Nel dolore di chi non ha più una casa Tu sei lì
Nel silenzio di chi ha perso ogni speranza Tu sei lì
Nei rimpianti, nei miei dubbi
E nel buio delle mie fragilità Tu sei lì
Insieme a te camminerò
In ogni volto, in ogni pianto
Io ti riconoscerò
Ti seguirò ovunque andrai
Io con te camminerò
Tu sei qui, sei con noi
Io con te camminerò
Meditazione
Meditazione (Don Luigi Maria Epicoco)
La festa di Tutti i Santi non è una grande festa patronale in cui si cerca di non far torto a nessuno accomunando in una medesima giornata il ricordo per tutti, ma è una di quelle feste che ci ricorda lo scopo vero di ogni battesimo che è appunto la santità. Si è cristiani non per essere semplicemente buoni ma per essere santi, e la differenza è radicale e ce lo insegna la pagina delle beatitudini che abbiamo letto nel Vangelo di oggi.
Gesù dice che il punto di partenza della nostra gioia, della nostra beatitudine è il nostro pianto. Questo è in sintesi il Vangelo. Ogni vera beatitudine ha un trampolino di lancio che è la realtà nuda e cruda che stiamo vivendo adesso. Credere non significa evadere, ma significa capire che ciò che ci inchioda, che ci fa soffrire, che ci toglie il sonno, che ci discrimina, che ci opprime, non possiamo fare finta che non esista. Esiste eccome! Ma non come qualcosa che ci condanna e basta, ma come qualcosa da cui partire.
La santità non è non avere pianto. La santità è avere una direzione dentro il pianto. È comprendere che non bisogna negare il dolore o la sofferenza, e nemmeno scenderci a patti, ma “accettare” per “attraversare”. I santi accettano la loro vita perchè la vogliono attraversare. Gli altri o evadono in mille modi possibili, o accumulano rabbia fino alla fine dei giorni. In questo senso la parola “beato” che Gesù pronuncia in realtà suona come una promessa, come una direzione da prendere, come una strada da percorrere nel bel mezzo delle nostre rassegnazioni.
I santi non sono degli “arrivati” ma dei “viandanti”. E la negazione della santità è rimanere fermi. Ecco allora che essere santo per me significa provarci ogni giorno. È questo verbo di movimento quello che mi viene chiesto.
Proposta per il tempo di silenzio
Gesù è qui e ti parla
(dove ci sono i puntini “…” fermati e parla con Gesù)
Sorella mia, fratello mio, quanto sono felice di vederti qui accanto a me! …
Parlami di te, ti ascolto. Che cosa ti angustia in questo momento? …
Posso fare qualche cosa per te? …
Ricordati tutto è possibile se credi in me!
Hai qualcuno da raccomandarmi? Parlami dei tuoi cari …
Dei tuoi amici …
Dimmi cosa posso fare per ciascuno di essi …
Hai qualche problema? Mettilo con fiducia nelle mie mani …
Qualcosa non va nella tua vita spirituale? …
Qualche peccato ti opprime? …
Non sai superare qualche vizio? …
Ti è difficile esercitare qualche virtù? …
SONO QUI PER AIUTARTI E PERDONARTI …
Arrivederci fratello mio! Sorella mia! Ritorna presto …
Io sono sempre qui ad attenderti con AMORE …
ENGLISH VERSION
A reading
from the holy Gospel
according to Matthew
(Mt 5:1-12)
Meditation (Don Luigi Maria Epicoco)
The Feast of All Saints is not a great patronal celebration in which we try not to leave anyone out by commemorating everyone on the same day. Rather, it is a feast that reminds us of the true purpose of every Baptism: holiness. We are Christians not simply to be good, but to become saints. The difference is fundamental, and today’s Gospel passage on the Beatitudes teaches us precisely this.
Jesus tells us that the starting point of our joy, of our blessedness, is our weeping. This, in a nutshell, is the Gospel. Every true beatitude has a starting point: the raw, unvarnished reality of what we are experiencing here and now. To believe does not mean to escape from reality, but to understand that the things that weigh us down, make us suffer, rob us of sleep, discriminate against us, and oppress us cannot simply be ignored. They are real, indeed! But they are not merely something that condemns us; rather, they are something from which we can begin our journey.
Holiness does not mean never having wept. Holiness means having a sense of direction even in the midst of our tears. It means understanding that we must neither deny pain and suffering nor make our peace with them, but rather accept them in order to pass through them. Saints accept their lives because they want to journey through them. Others either escape in a thousand different ways or accumulate anger until the end of their days. In this sense, the word “blessed” spoken by Jesus is, in reality, a promise: a direction to take, a path to follow, even in the midst of our resignation and discouragement.
Saints are not those who have arrived, but those who are pilgrims on a journey. And the opposite of holiness is to stand still. So, for me, being a saint means trying every single day. It is this call to keep moving forward that I am being asked to answer.